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giovedì 5 giugno 2008

K I E L



















Prendo spunto da una mail che mi è arrivata via facebook per un post qui. E' come se fosse stato una sorte di sunto annuale, un punto a fine anno. Strana sensazione.

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ciao vittorio, studio scienze politiche a roma e l'anno prossimo (ottobre) verrò a kiel come erasmus student, anche se in realtà dovrò scrivere la tesi.. tu sei ancora alla cau? si sta davvero bene come mi hanno detto tutti i miei colleghi che sono già stati? scusa se ti ho scritto, ma sto cominciando a cercare un po di gente che sta li.. a presto!
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Moin moin,

Allora con ordine:
-Si, sto ancora alla CAU e ci restero' per altri 2 anni, sto facendo il dottorato in chimica qui.
-Si sta sicuramente benissimo, mi dispiace solo per il periodo invernale in cui verrai.

METEO- Qui l'estate è stupenda con quasi 18 ore di sole. In pratica alle 22.30 vedi ancora la luce, e quando torni a casa dopo una notte brava, alle 4 c'è il sole.
Purtroppo caso inverso durante l'inverno, non c'è verso di vedere un po di sole neanche a pagarlo oro. sempre basso dietro qualche palazzo o coperto dalle nuvole. Per non parlare della durata della luce, sorge con calma verso le 8 e in pieno inverno diventa buio alle 16. Insomma detto da un napoletano, l'inverno è veramente brutto.

VIVIBILITA' - massima, si gira solo in bici, piste ciclabili, spazzatura differenziata, gentilezza e cortesia ovunque, si respira civilta' in ogni posto (tranne quando si ubriacano e diventano leggermente violenti....)

VIVIBILITA' NOTTURNA- Kiel è quasi l'80% formata da studenti (molti dei quali tedeschi fuorisede), il venerdi e sabato ci si diverte fino a notte fonda senza nessun problema, locali e alcolici non troppo costosi. La parte pallosa è quando ci sta lo spacco tra i due semestri. Li' la citta si svuota completamente.

TEDESCO E TEDESCHI: lingua per me impossibile, sto cercando di impararla, ma è davvero complessa. All'inizio ho preso cantonate micidiali anche al supermercato, comprando cose giusto per il colore. Checche' se ne dica i tedeschi del nord sono amichevoli e simpatici, naturalmente non ti aspettare che siano italiani o spagnoli, ne rimarresti deluso. (l'unica controindicazione è quando sono ubriachi persi, come dicevo prima diventano abbastanza violenti, e non è difficile vedere bottiglie volare e teste rotte)

BUROCRAZIA TEDESCA - da impazzire, preparati a passare giorni tra il comune, l'assicurazione, uffici universitari e via dicendo. Io sono stato fortunato che abbiamo una segretaria che mi ha aiutato in tutto questo massacro di carte.

ITALIANI- boh? da un anno sto qui e, almeno a chimica non ne ho mai incontrati, ne' tantomeno li ho mai cercati. Nel gruppo dove lavoro sono simpatici e amichevoli quindi sto bene con loro. Se vieni a fare l'erasmus penso che tu non avrai problemi a conoscere altri italiani erasmus e altri stranieri. Sicuramente è una bellissima esperienza.
Se ti serve sapere altro fammi un fischio, o scrivi direttamente una mail.

Tschuss und Viel Spass

Vit
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P.S. Le foto sono come ho trovato la mia postazione in laboratorio dopo il fatidico nonche' segreto matrimonio......

giovedì 24 aprile 2008

Credo

Finalmente un po di calma (sara' semplicemente la calma prima e dopo la tempesta).

Ma almeno posso rilassarmi per 5 minuti per scrivere un sano post.
Avete presente il film "radiofreccia"?  Credo nelle rovesciate di bonimba ecc ecc...

Ebbene, siamo chimici:

Credo che il tappino verde per i tubi nmr porti bene;
credo che distillare i solventi sia una grandissima rottura di balle;
credo che l'alogenazione degli alcani sia una magia;
credo che le bestemmie siano utili in laboratorio, e se ne dovrebbe sempre fare un buon uso;
credo che se un tuo collega mette il diclorometano nella bottiglia con sopra scritto metanolo  senza dirtelo, hai diritto di decidere sulla sua vita;
credo che ogni chimico abbia bisogno di almeno una segretaria per scrivere tutte le rotture di  balle burocratiche;
credo che le nano-cose siano tutte nano-cazzate, cosi' come le microwave supersintesi in 1  secondo;
credo che se dai la sintesi di un tuo prodotto a uno studente e quello sparisce per 1 settimana,  puoi dire addio al prodotto, ai prodotti di partenza, alla reazione e alla settimana buttata;
credo che il mondo sarebbe un posto migliore senza chimicifisici :D
credo che quando il terzo studente viene a chiederti come mai la soluzione bolle ma non vede il  riflusso è piu' utile ustionargli la mano vicino alla colonna refrigerante invece di dire solo  "strunz non hai aperto l'acqua al refrigerante";
credo che se un prodotto è esplosivo per urti (shock sensible) non bisognerebbe metterne 250  grammi in un solo contenitore;
credo che i referee siano dei grandissimi pezzi di merda;
credo che se qualcuno ti dice "questa soluzione dovrebbe essere rossa" e dopo 2 secondi che  l'ha detto la reazione vira al rosso si dovrebbe fare finta di nulla dicendo "certo" con non  curanza, per poi esplodere in lacrime in un urlo di gioia quando esce dalla stanza;
credo che se scrivo "acid: catalitic quantites" non voglio vedere lo studente che sta facendo la  mia sintesi usare il trifluoroacetico a mò di solvente;
Credo che le reazioni fotocatalizzate dovrebbero essere anche musicacatalizzare, per poter fare  una buona reazione anche in discoteca.

Infine credo di dover tornare a faticare, e voi?

mercoledì 12 marzo 2008

Aspettando i prodotti....

Un  po di tempo libero, tra uno spettro e l'altro. Qualche racconto di vita vissuta in Germania per ingannare l'attesa:


1) La settimana scorsa mi faccio un taglietto con una spilletta, esce una, e dico una goccia di sangue. Sciacquo il dito, ma dovendo continuare a lavorare vado da un collega chiedendo se per caso ha un cerotto. Signori miei, non l'avessi mai fatto. Mi porta nel corridoio, apre una delle cassette di primo soccorso che per me è come vedere una farmacia. Su ogni cerotto c'è indicato su quale parte del corpo deve essere applicato, giusto per non confondersi tra dito e mano, forbici sterili per tagliare il cerotto, una quantita' impressionante di bottigliette e alambicchi vari. Passati 5 minuti dall'apertura della cassetta mi viene quasi da dire "sient, nun fa nient, un po di carta e del parafilm andranno benissimo", ma la traduzione in inglese lascia a desiderare. Quindi continuiamo per altri 5 minuti a scavare nella cassetta senza fondo. Finalmente mi incerotto ed esce il pezzo piu' bello: un librettino da compilare......
Ora, data di inizio e di fine medicazione, tipo di ferita, causa della ferita, e come gran finale il soccorritore e la sua firma. Gia' non si puo' aprire la cassetta del pronto soccorso da soli, serve "il soccorritore". Vabbe', paese che vai.....

2) Sempre la settimana scorsa stavo scendendo giu' in cantina per fare il bucato (lavatrice condominiale) quando sento una frenata e una bellissima botta. Da capera quale sono lascio il malloppo dei vestiti sporchi in mezzo alle scale ed esco fuori sperando di vedere almeno una rissa tra automobilisti. Con grandissimo rammarico stavano pacificamente compilando scartoffie.

3) Tutto questo compilare scartoffie la mattina porta gran parte della gente ad ubriacarsi come poche persone al mondo durante la notte. E su questo penso siano uguali agli inglesi. Una volta ubriachi non c'è piu' nulla da fare, perdono il controllo e il senso della ragione. Venerdi sera i ritrovo in un locale con un cristiano che cammina con una mano sulla testa, alcuni amici lo sorreggono e un buttafuori trascina a calci un'altro tizio. Dopo un attimo di riflessione noto a terra una bellissima scia di sangue. Bottigliata in testa e sangue ovunque, ambulanza e polizia nel giro di 1 minuto. Il giorno dopo sicurezza fuori ogni locale (non ci hanno fatto entrare in un merdosissimo discopub...). Noi ci sfoghiamo allo stadio, e loro cosi'....
Come dicevo, paese che vai.....

mercoledì 27 febbraio 2008

UFO a Kiel?


















Ieri sera la voglia di aggiornare questo blog era parte di me. Cosi' cerco un po di notizie nuove, qualche video su youtube, ma niente che valesse veramente la pena. Vado a cercare quindi se hanno messo una nuova telecamera a kiel.
E cosa vi trovo????
Questo pene verde in mezzo a una delle webcam, naturalmente penso ad un effetto ottico (nella webcam di york in prima serata si puo' vedere la camera del tizio quando accende la luce).
Cosi' ricarico la pagina con la nuova immagine della webcam, niente, il pene verde è ancora li'.
Continuo a ricare la pagina per 10 minuti (ho postato anche le due immagini cosi' i referee possono controllare) ma niente da fare. Sempre il pene verde.
La domanda sorge spontanea: che minchia è?
Missile, testata nucleare, aurora boreale, extraterrestri, cometa pericolosamente vicina, il signor burns dopo una cura? (cit. per intenditori) casa mia in lontananza dopo la serata kebab?

A voi l'ardua sentenza.

lunedì 18 febbraio 2008

Veloce Veloce



Pregiudizi? Luoghi comuni? Onli bisnessss (tanto l'inglese lo sappiamo)?

venerdì 9 novembre 2007

Fancazzismo in tube

o all'anglosassone "in tube procrastination", che fa molto piu' figo.

Non essendo mai stato una persona regolare, non vedo perche' dovrei esserlo qui al freddo e al gelo.
E cosi', come sempre mi ritrovo ad alternare giorni di stakanovistico lavoro, ad altri di nullafacenza. Aiutato da qualche esperimento in tube, oggi è uno di quei giorni all'insegna del cazzeggio.
Porto qualche tubo giu' all'NMR, ritiro qualche spettro, gioco con Mestrec, passeggiatina al freddo e al gelo, qualche battuta stupida con i "colleghi", e cosi' passera' la giornata.
Certo, dovrei anche scrivere qualche decina di reazioni in sospeso sul labbook, ma... c'è tempo...

E cosi', perche' non scrivere anche un post?


Gia', ma che scrivere? Questo potrebbe essere un punto chiave per molti di noi/voi.

Ho/abbiamo aperto questo blog come una specie di "macchinetta del quarto piano", punto di ritrovo classico per organici-biochimici-e anche qualche inorganico. Un generico "ci vediamo alla macchinetta del quarto piano" era sufficiente per un appuntamento con il cazzeggio.
Caffe', sigaretta, chiacchiera e cazzeggio libero.
Visto che, ora come ora, andare alla macchinetta del quarto piano per chiunque di noi significherebbe perdere un giorno di viaggio è nato il blog.

"allora ci vediamo alla macchinetta del quarto piano"
"ok, prendo la macchina e in un ora sto ad Amburgo, 2 ore di check-in, 3 di volo, traffico della tangenziale e in un battibaleno sto a prendere il caffe' al quarto piano"

Capite da soli che in questo modo non potrebbe funzionare, primo per una questione di spazio-tempo, e secondo, questo caffe' mi verrebbe a costare piu' di 100 euro....

Questo blog non vuole essere nulla di piu' di quel semplice momento di cazzeggio. Sfortunatamente solo virtuale, ma c'amma fa?

Tutti gli iscritti possono scrivere un loro post, naturalmente senza nessuna limitazione. Cosa scrivere? Storie di vita vissuta, esperienze in un paese diverso, sia esso la germania o Nola, abitudini strane (vedi l'happy hour in lab il venerdi alle 16), stress e problemi, cazzate, news da condividere e commentare, e chi piu' ne ha, piu' ne metta.

Fiufff, finito l'intro, veniamo a noi, un paio di cose:

1) L'altro ieri era un giorno stakanovista, e mi sono ritrovato a tarda sera a compilare i bigliettini da allegare ai tubi NMR. Quelli su cui si scrive il tipo di nucleo, prodotto, solvente, temperatura ecc ecc. Essendo notte inoltrata preparo i campioni in CD3OD e scrivo come solvente CDCl3. Assemblo il tutto e lascio i campioni alla sezione spettroscopia.
Il giorno dopo arrivo e vado a ritirare i campioni: "perfetto, bel segnale a circa 11" quello che mi aspettavo, "ehi, uhm, mi manca qualcosa..." nessun segnale da 5 a 0, ma nessuno nessuno. Controllo il tubo, è mio, controllo il fogliettino, è mio. Uhm, "la chimica è magia" mi sono spariti i CH2 i CH3. Torno alla scrivania, prendo una tazza di caffe' sciaqquarella e noto simpaticamente che sullo spettro stampato, a lettere cubitali c'è scritto "CDCl3, ref: CDCl3".
Merda secca, hanno usato come riferimento un -CH2- visto che quel campione non ha mai visto cloroformio in vita sua. Tutti i segnali shiftati di circa 3ppm. Divertente.....
Ancora ridendo vado a parlare con il tecnico, ci facciamo una risata insieme e mi dice: "ah, scusami, dovevo capirlo che non era in cloroformio". O_O strabuzzo gli occhi e me ne vado con un sorrisino sulle labbra. Cavolo io fossi stato il tecnico mi sarei preso a calci.
Morale della storia: sbagliare a scrivere il solvente puo' capitare, ma che questi si prendano la colpa mi pare assurdo....

2) Giocando abbastanza con l'NMR, e dovendo sbariare con la capa, ecco la personale lista dei tappini nmr:

Grezzi:
Tappino Nero: grezzo o merda.
Tappini Colorati per grezzi colorati: verde per i grezzi verdi, gialli per i grezzi gialli e cosi' via.

Prodotti:
Tappino Verde: speranza che nel tubo ci sia il mio prodotto finale.
Tappino Rosso: sottoprodotto di merda. Side reaction.
Tappino Viola: roba sfigata, tipo 1mg su 100 di grezzo, vediamo giusto che merda è.
Tappino Giallo: questa è l'ultima volta che provo sta reazione di pipi'.
Tappino Nero: è finita, è stato bello finche' è durato, ora devo cercare un lavoro vero.

Manie ossessivo-compulsivo?

Bah, e andiamo giu' a vedere se c'è qualche spettro nuovo.

Bis montag,
tschuss

domenica 4 novembre 2007

Mai mettere il detersivo....

.... per lavare i piatti a mano, nella lavastoviglie....


E pensare che la giornata era iniziata bene, la lavatrice condominiale era libera (il sabato e la domenica sono mazzate di morti per poter fare un bucato). E la cosa che mi ha fatto gridare al miracolo è che questa volta la lavatrice mi ha restituito un numero pari di calzini. Di solito esce sempre il calzino figlio di madre ignota senza compare.

Preso dall'entusiasmo, nonche' dai sensi di colpa di un lavello stracolmo di piatti sporchi accumulati nel giro di qualche settimana, decido di fare la lavastoviglie.
Cazzo, mi sono dimenticato di comprare il detersivo... 

L'idea di base deve essere stata "vabbe, posso usare lo Svelto, se è buono per lavare i piatti a mano, lo sara' anche nella lavastoviglie..."
Carico il tutto, una bella spruzzatina di svelto in modalita' random su tutti i piatti e faccio partire la lavastoviglie.
Continuo, da brava massaia, a fare le faccende di casa in camera da letto, quando la mia attenzione viene catturata da un sinistro rumore di acqua. Aperta la porta della cucina mi ritrovo all'acquapark di licola. Carino e divertente.

Cosa fare adesso?

Prima cosa spegnere la lavastoviglie, aprirla e tuffarsi lungo lo scivolo.  Naturalmente prendo anche la macchinetta fotografica e immortalo l'evento. Infondo sono pur sempre un chimico, devo dimostrare il risultato e rendere l'esperimento ripetibile. Altrimenti non c'è divertimento.

E ora?

Mi giro per vedere se ci sono testimoni. Uhm, no, nessuno in giro. Bene
Chiudo la porta della cucina fischiettando il motivetto di The Memory Remains dei Metallica, prendo il portatile, la giacca e vado all'uni, sempre meglio che lavare....
Alla cucina ci pensera' la fatina delle lavastoviglie.

Come etichetta per questo post mi sembra utile usare "un altro che ha lasciato il cervello in cantina" = io.

martedì 2 ottobre 2007

WRUST

Ecco come sto imparando il tedesco......
Ah, adoro i luoghi comuni.....
Pizza baffi e mandolino?

mercoledì 15 agosto 2007

15 Agosto......

sabato 28 luglio 2007

Intervallo musicale Tetesco

I tedeschi che fanno Reggae-Dancehall sono stupendi.... e anche il video non è male.

mercoledì 25 luglio 2007

Scende nuda dalla Ferrari al distributore




Signori ecco cosa accade in Germania:

Bionda misteriosa, sui 30 anni, si ferma a comprare le sigarette. «Non è la prima volta». E le foto finiscono sui siti web e sui blog

Scende al distributore di benzina da una Ferrari rossa, indossando soltanto un paio di scarpe dorate con tacco alto. E nient'altro. E' alta, bionda, sui 30 anni, bella e vistosamente tatuata, cosa che impossibile non notare visto che è completamente nuda. Con assoluta naturalezza la bionda misteriosa va verso lo shop del distributore a comprare le sigarette. Paga, saluta e con la medesima naturalezza con la quale è arrivata se ne va, risalendo in auto.


NESSUNA PROTESTA - E' accaduto pochi giorni fa a Doemitz, una piccola cittadina dell'Est della Germania in una piccola città. Sorpresa e rezioni. Poche e contenute, da parte degli altri clienti. Ines Swoboda, impiegata del negozio ha raccontato alla Reuters di non essere per nulla sorpresa dell'apparizione della bionda nuda, «perchè era già venuta qui da noi completamente nuda anche altre volte. E del resto è davvero una donna molto bella. E nessuno degli altri clienti presenti in quel momento ha mostrato di essere infastidito». Ci fosse stata qualche protesta o rimostranza, la donna avrebbe rischiato qualche conseguenza o complicazione con la polizia. Nulla di tutto ciò. Piuttosto, grazie ai telefonini dotati di fotocamera, episodi come questo, che magari una volta diventavano leggende metropolitane e nessuno aveva mai la certezza che fossero realmente accaduti, ora hanno anche una «prova provata». Uno dei clienti ha infatti scattato alcune foto della bionda nuda sui tacchi dorati mentre tornava verso la Ferrari rossa dalla quale era scesa. E le immagini sono finite su diversi siti e blog tedeschi.

via : http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/07_Luglio/24/bionda_nuda_parcheggio.shtml


Che dire, anche la Germania ha i suoi lati positivi.......

sabato 14 luglio 2007

Kebab amore e fantasia

La scena di solito si svolge Venerdi/Sabato o Domenica. Guardo il lavello pieno zeppo di rimasugli settimanali ed avviene la classica lotta tra il bene e il male. Lavo o mangio fuori? La soluzione piu' facile sarebbe spargere tutta la cucina con della benzina e usare un fiammifero. Sprovvisto di benzina decido di andare a prendere qualche take away. E qui l'eterna indecisione ritorna sempre: kebab o burritos? Il tizio turco che vende i Kebab si trova piu' vicino a casa mia, quindi di solito vince lui, anche se trovo il cibo messicano un paio di gradini superiore. Se non fosse per alcune scritte in turco verrebbe da pensare che il Kebab sia cibo nazionale, i venditori, ambulanti e non, si trovano girando un qualsiasi angolo. La parte piu' difficile è naturalmente la comunicazione. Si entra con un classico "hallo", se vi trovate nella germania del nord potete anche usare un bellissimo "moin" o "moin moin". Passate poi alla richiesta "JUMBO DONER" e, vi assicuro che il termine JUMBO non è messo li' per puro caso, certo se non volete mangiare un chilo di carne potete anche chiedere un "normal doner", ma la differenza è abissale. E qui le cose si complicano, vi faranno una domanda in tedesco che naturalmente non capirete, facendo la faccia a punto interrogativo vi ripeteranno la domanda in turco, come se per voi il turco fosse piu' comprensibile. Schivato anche il turco si passa alle immagini, come i bambini, vi indicano tre tipi di pane, e finalmente capite che la domanda dovrebbe essere qualcosa del tipo "che pane gradisce?". Sceglietene uno a caso, la differenza non è da perderci la testa. Altra domanda incomprensibile, ma i suoi occhi puntano verso le farciture. La risposta piu' semplice è "mit alle, bitte", anche perche' meta' della roba che ci mette dentro è davvero difficile da individuare: salsa rossa, salsa bianca, pomodori, ortaggi rossi non noti ai piu', insalata, altra salsa e cipolle (e queste si faranno sentire nei giorni a seguire). A questo punto la domanda chiave, quella che puo' fare la differenza. Naturalmente è incomprensibile. Fate bene attenzione, che l'ultima domanda è "mangi qui o lo porti a casa?", e vi assicuro che sbagliare la risposta e trasportare un kebab grondante di salsette varie fino a casa non è assolutamente divertente.

P.S, domani è un altro giorno, forse è quello giusto per lavare la montagna di munnezza nel lavello.